Le impressioni dei ragazzi

“Questa esperienza l’ho trovata molto significativa, ma soprattutto mi ha trasmesso molte cose e fatto notare particolari a cui non avevo mai fatto caso. Mi ha colpito molto l’impegno che mettono nel fare le cose e la capacità di relazionarsi in un secondo con persone nuove. Mi è piaciuto un sacco inoltre confrontare le mie idee e le loro nei riguardi del mondo dello sport nazionale. Concludendo, porto a casa sensazioni ed emozioni nuove e rifarei tutto molto volentieri”. Michele, 21 anni – G.A.S.T.

“Per me, l’esperienza di oggi è stata molto emozionante perché non conoscendo i ragazzi disabili, si potrebbero avere molti pensieri, ma quando inizi a conoscerli, riesci a capire che sono molto intelligenti e simpatici. Mi sono sentita molto a mio agio perché loro mi hanno messo in quella situazione ed è stato molto forte e piacevole. Una cosa che ho notato è stata che si aiutano l’uno con l’altro, si divertono. Rifarei altre giornate come questa perché penso che servano nella vita ad avere un impatto più reale con le persone e non sottovalutarle”. Martina, 21 anni G.A.S.T.

“Questo pomeriggio è stato diverso dal solito.. non mi era mai capitato prima di rapportarmi con persone “diverse” e devo dire che mi sono divertita molto, è stato un bel pomeriggio. Scusami, sono di poche parole, ma ce ne fossero di pomeriggi così..! Tre aggettivi: emozionante, divertente e toccante”. Giulia, 21 anni – G.A.S.T.

“Sono molto colpito da come i ragazzi si sono trovati a loro agio e dalla loro capacità di fare subito amicizia. Chi di loro all’inizio si trovava un po’ in imbarazzo, alla fine si è sciolto quasi del tutto. La simpatia ti fa sentire come con amici che si conoscono da anni”. Federico, 21 anni – G.A.S.T.

“È stata un’esperienza molto utile che mi ha permesso anche se per poco di entrare in una realtà da me molte volte ignorata, di mettermi in gioco e di conoscere me stesso più a fondo. Mi ha colpito soprattutto il fatto della fantasia e della libertà di espressione che mi sono stati particolarmente stimolati in questa esperienza”. Angelo, 20 anni – G.A.S.T.

È stata un’occasione per comunicare con delle persone che nonostante la veneranda età in cui sono, conservano il loro spirito. Giocando a carte abbiamo scherzato e cercavo di instaurare una conversazione, di conseguenza non facevo molto caso al gioco in sé. Maria Luisa, 28 anni – Villa “Le Mimose”.

“L’esperienza si è rivelata positiva, all’inizio c’era un po’ di imbarazzo che poi, grazie alla tombolata, si è dissipato. È stato stancante, perché gli anziani portano via molte energie. Alcuni anziani fanno molta tenerezza poiché sono affetti da patologie. Mi è rimasta impressa una signora che mi ha chiesto per tre volte la stessa cosa nel giro di pochi minuti. La vita fa riflettere sull’importanza di queste strutture sanitarie e del ruolo che ricoprono nella vita delle famiglie”. Maddalena, 23 anni – Villa “Le Mimose”.

“Questa esperienza è stata molto interessante e coinvolgente, mi ha lasciato impressioni molto positive. Gli anziani spesso vengono classificati tali sia fisicamente che mentalmente, ma in realtà hanno un’energia e voglia di fare che è frenata dal corpo invecchiato. La comunicazione con loro è vincolata da problemi relativi ai sensi, principalmente udito e vista, che però non li demoralizza dal metterli in gioco. È stato bellissimo giocare con loro”. Diana, 21 anni – Villa “Le Mimose”

“Ho avuto impressioni positive. L’anzianità non la vedo come un handicap ma come una cosa (tappe) che vivrò anche io. Come in qualsiasi gruppo c’è la persona simpatica e aperta o quella più chiusa e ombrosa, quella più cattiva e quella meno. Mi sono divertito e ho anche imparato a giocare a “Tombola”, cosa che non avevo mai fatto, quindi posso dire che all’inizio il vero “disabile” ero io. Si può imparare e dare tantissimo agli anziani o a tutte quelle categorie considerate “un peso” dalla società frenetica in cui viviamo oggi. Basta avere pazienza e impegnarsi o quei cinque minuti in più, e se ci si pensa bene, con la pazienza si ottengono sempre dei frutti”. Giordano, 21 anni –  Villa “Le Mimose”

“Ho passato un pomeriggio diverso dal normale all’insegna dell’allegria e la compagnia di “giovani” anziani. Hanno ancora lo spirito e la cordialità di quando avevano la nostra età. Sempre ospitali e aperti a persone nuove che non conoscono. Raccontano del loro passato con orgoglio e un po’ di malinconia ma con tanta voglia di condividerlo. Un’esperienza a me non nuova, ma sempre piacevole e gradita anche perché ogni volta è sempre uno scoprire e un’imparare”. Silvia, Villa “Le Mimose”

“All’inizio devo ammettere che mi sentivo un pò bloccato di fronte ai bambini anche perchè era sicuramente qualcosa di nuovo che non avevo mai affrontato prima di venerdì scorso… però poi vedere “mine vaganti” che cercavano, chi più e chi meno, aiuto nel completare i loro compiti di scuola mi ha dato una grossa spinta nel dialogare con loro, nel rapportarmi e nel sedersi al loro fianco e cercare di aiutarli… anche se devo ammettere che mi sono accorto che certe cose che loro stavano studiando, le dovevo studiare anche io, perché ormai le avevo rimosse dalla mente o quasi…Alla fine quest’esperienza mi ha aiutato a comprendere questi ragazzi, anche perchè un pò rivedevo me stesso alla loro età”. Walter, Palestrina

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