Le esperienze

La parte esperienziale è stata curata integralmente dall’ Associazione di volontariato “PerDiQua – ONLUS” di Reggio Emilia che si descrive così:

Perdiqua è una direzione che diventa itinerario. Una strada che porta ad incontrare qualcuno che ha bisogno di una mano e di un’attenzione. Perdiqua è una scelta di dare un po’ del proprio tempo a qualcuno. Perdiqua è un’ opportunità di aprirsi a qualcun altro, di creare relazioni e legami. Di chiamare e di lasciarsi chiamare per nome. Di guardare e lasciarsi guardare negli occhi dove la storia di ciascuno e condizioni differenti di vita non sono un ostacolo ma un arricchimento vicendevole.
Concretamente Perdiqua è un gruppo costituito da ragazzi che individualmente svolgono attività di servizio e volontariato. Il servizio è individuale o con qualche amico, ma di fatto tutti i ragazzi che fanno servizio procedono insieme essendo in rete.
In Perdiqua è possibile a seconda della propria disponibilità di tempo e attitudini personali svolgere attività con anziani, bambini e persone diversamente abili per una o due ore a settimana secondo la propria disponibilità.

L’importanza della fase esperienziale del progetto

Elemento essenziale dell’esperienza di volontariato è l’incontro con l’altro. Si entra in una
relazione reciprocamente arricchente e si “tocca con mano” una realtà solo precedentemente conosciuta tramite descrizione stereotipata ed etero-diretta. Nella relazione si rispetta e si difende l’unicità e la dignità della persona incontrata, imparando a comprendere un dualismo che oltrepassa la presunzione di essere gli unici protagonisti. Il volontariato valorizza la capacità di ciascuno di mostrarsi attivo e responsabile della propria storia.
Un ulteriore obiettivo è quello di essere testimoni di uno stile di vita alternativo, caratterizzato da responsabilità, accoglienza, cittadinanza attiva, giustizia sociale e solidarietà, interessandosi di ciò che avviene all’interno del proprio mondo e che la comunicazione, spesso, rende invisibile, mostrando una realtà fatta di perfezioni fasulle, successi semplici e felicità effimere. L’alternativa è quella di dedicare parte del proprio tempo e delle proprie energie ad una causa, senza percepire null’altro che il piacere di aver fatto qualcosa di bello e di utile per la collettività, crescendo personalmente grazie all’esperienza di relazione.

Le esperienze si sono svolte presso:

La casa  protetta “Villa Le Mimose” – Reggio Emilia

G.a.s.t. onlus – Reggio Emilia

Doposcuola Palestrina – Reggio Emilia

“Il Villaggio” – Centro diurno per disabili adulti

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